IL RUOLO DELL'ALIMENTAZIONE SULL'INFIAMMAZIONE

   E' oramai consolidato che esiste una stretta correlazione tra alimentazione e insorgenza di patologie come obesità, diabete, dislipidemia, ipertensione. 
  Una corretta alimentazione rappresentra non solo uno strumento preventivo, ma anche di migliorare lo stato di salute. Vari studi hanno evidenziato come l'obesità è una condizione di infiammazione cronica. In effetti il tessuto adiposo, principale deposito di trigliceridi, svolge i seguenti ruoli: 
  1) riserva energetica;
  2) protezione degli organi;
  3) isolamento termico; e 
  4) la produzione di adipochine come un tessuto endocrino.
Produce estrogeni con aumento della densità ossea e che in effetti spesso l'obeso ha una osteoporosi meno grave rispetto al soggetto magro;ma produce le adipochine di cui molte hanno un ruolo pro-infiammatorio. Prendiamo p.es. la resistina che riduce l'uptake del glucosio e riduce l'effetto dell'insulina. La sua quantità è proporzionale alla massa adiposa, quindi il soggetti obesi hanno livelli di resistina alti che inducono insulinoresistenza e così il diabete di tipo II con insulinoresistenza.
  Nell'obesità gli adipociti stimolano la produzione e l'infiltrazione macrofagica nel tessuto adiposo con la conseguente liberazione di citochine come TNF-a, IL-6, IL-1, IL-8 ecc sostanze proinfiammatorie aumentando così il rischio cardiovascolare e il diabete mellito insulino resistente.


 Un ruolo importante nelle infiammazioni del corpo svolgono anche i RADICALI LIBERI; sostanze molto reattive, che sono prodotte in modo naturale dal nostro organismo, ad esempio dal metabolismo o dalle infiammazioni presenti nel nostro corpo, ma che possono derivare dall'inquinamento ambientale, radiazioni, fumo o da alimenti.
  Gli antiossidanti sono sostanze che rallentano i radicali liberi; questi ultimi possono innescare reazioni di ossidazione a catena che alla fine causano un danno cellulare; gli antiossidanti bloccano queste reazioni impedendo ai radicali liberi di ossidare altre molecole.


  Esistono antiossidanti endogeni come il glutatione ma anche esogeni presenti negli alimenti, in grado di intervenire nei processi di detossificazione e di attivare sistemi biologici di riparo: fra questi troviamo le vitamine A, C,E, il selenio, i carotenoidi, il licopene, il coenzima Q-10 e l'acido lipoico.
  Quando si ha un eccesso di radicali liberi ( per aumentata produzione e per carenza di meccanismi antiossidanti) si ha una condizione definita di 
STRESS OSSIDATIVO.

  

Lo  stress ossidativo è una delle cause delle malattie degenerative. non sempre è chiaro se lo stress ossidativo sia la causa della patologia, se sia uno dei meccanismi patogenetici del danno al tessuto, o se sia un effetto finale del processo.
Si elencano alcune patologie in cui si è riscontrato un ruolo per le reazioni di stress ossidativo:
Malattie autoimmuni, Artrite Reumatoide, Infarto miocardico, Ictus, Anemia falciforme, Danni da radiazioni, Effetti respiratori del fumo di sigaretta, aterosclerosi, ipertensione, Morbo di Parkinson, Sclerosi Multipla, Morbo di Alzheimer, diabete, degenerazione artrosica, pancreatite acuta ecc.




            IL RUOLO DELL'ALIMENTAZIONE

  Alcuni cibi contengono molecole ossidanti, che aumentano i radicali liberi nell'organismo e sono soprattutto i cibi grassi o con alto contenuto di zuccheri. 
  Esistono diversamente alimenti che contengono sostanze antiossidanti, come la frutta, la verdura e alimenti integrali.

1) CIBI CON BASSO STRESS OSSIDATIVO
     Dieta ricca di frutta e verdura, oli vegetali, olio d'oliva, soia, tè, caffè, origano, cioccolato fondente.
2) CIBI CON ELEVATO STRESS OSSIDATIVO
    Dieta ricca di alimenti grassi o a elevato tenore glucidico, come insaccati, formaggi, dolci, carni rosse, alcol, olio di semi di girasole, di palma, di colza o di arachidi, cibi g​rigliati e affumicati.

                                 CIBI  RICCHI DI ANTIOSSIDANTI

1) CAROTENOIDI:
    -beta-carotene in ortaggi e frutta giallo-arancia o verde come carote, spinaci, piselli, lattuga, pomodori, zucca, agrumi, melone, albicocche, pesche,    
     cicoria:
   -licopene: pomodori, peperoni e anguria;
   -luteina: peperoni, lattuga, cavoli di Bruxelles, fagioli, piselli;
2) Vitamina C: frutta e verdura fresche, in particolare albicocche, ribes, agrumi, mirtilli, kiwi, broccoli, cavoli e patate;
3) Vitamina E: olio extravergine di oliva, semi oleosi, cereali integrali e olio di pesce, mandorle, arachidi, pinoli;
4) Bioflavonoidi: mirtilli, lamponi, uva rossa e nera, mele, arance, barbabietole, tè, vinno rosso, cipolle, lattuga, indivia, porri, cavolo verde;
5) Resvenatrolo: una e vino rosso;
6) Ubichinone: soia, nocciole e tè verde;
7) Selenio: spinaci , funghi;
8) Manganese: pane integrale e legumi;
9) Rame: noci, cereali integrali e legumi;
10) Zinco: derivati del grano (pane e pasta), fegato, manzo maiale, formaggi magri e verdura.

Nel prossimo articolo inserirò l'importanza dell'alimentazione nelle patologie e inizierò con la Fibromialgia.

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